L'articolo è stato pubblicato il: 01 settembre 2015

TitaBì, quando da cosa nasce cosa: oggetti fatti a mano e laboratorio in un unico negozio

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Anita Bearzi è una giovane mamma, professionista del mondo dell’infanzia, che si è trovata ad un certo punto della sua vita a dover fare una scelta importante e per costruirsi una nuova opportunità di lavoro ha provato ad immaginare come trasformare in meglio la propria vita…. E così è nata l’idea di TitaBì, supportata con un percorso formativo organizzato da Ial Fvg nell’ambito di Imprenderò.

 

Abbiamo intervistato Anita per capire meglio il suo progetto.

 

>> Ciao Anita, ci racconti cos’è TitaBì?

TitaBì è un negozio laboratorio. L’idea di questo negozio, che non è un semplice negozio, è nata dal vuoto,  quando, senza lavoro, ho iniziato a pensare alla cosa che più avrei voluto fare nel mio futuro. Così ho cercato gli strumenti che potessero aiutarmi a costruire il mio nuovo progetto. Ho pensato subito alla formazione e così ho partecipato al seminario di luglio 2014 di presentazione del Progetto Imprenderò, successivamente da ottobre a dicembre ho partecipato al corso di 40 ore e via via con le consulenze ed altri corsi di formazione sono riuscita a fare chiarezza su tutti gli aspetti che riguardavano la mia idea imprenditoriale e su quali potessero essere gli ostacoli e le soluzioni per superarli. Ho modificato più volte il progetto, ma non le mie finalità e così è nato “TitaBì negozio laboratorio”.

TitaBì è uno spazio che ospita le creazioni fatte a mano di artigiani, artisti e hobbisti con l’obiettivo di fare rete, condividere esperienze, dare nuova vita a materiali di recupero, costruire opportunità di lavoro e creare occasioni di confronto.

Nello specifico TitaBì è tre cose in una:

  • TitaBì è il negozio laboratorio delle cose fatte a mano, soprattutto con materiali di recupero che ospita in conto vendita le produzioni di hobbysti, artigiani e artisti che nel territorio realizzano oggetti unici perché fatti a mano.
  • TitaBì organizza anche laboratori che permettono ai bambini di realizzare i propri progetti creativi  rispettando tutto ciò che è fatto dall’uomo e quanto troviamo in natura.
  • TitaBì propone anche linee di prodotto dedicate ai temi ambientali, oggetti curiosi, materiali educativi.

anita bearzi 1

>> Quali sono i plus principali che fanno della tua idea un’impresa che potrà avere successo?

Credo che la forza di questo progetto stia nel costruire una rete fra artigiani, artisti ed hobbisti in un momento di crisi come questa, nel commercio come in ambito sociale: solo, l’unione delle forze potrà fare la differenza.

Inoltre nella mia analisi ho riscontrato che vi è una forte spinta nelle persone a ricercare creatività, qualità ed innovazione, tutto ciò che permette di esprimere se stessi in modo originale. Le creazioni fatte a mano sono l’espressione di tutto questo.

 

>> Quanto pesa secondo te nel successo di un’impresa avere un buon team di lavoro e avere un capitale di investimento in fase di partenza?

In realtà la mia è un’impresa individuale, ma considero team tutti coloro che in qualche modo hanno partecipato alla costruzione del progetto: i consulenti IAL, gli stakeholders, i fornitori. Inoltre anche se si tratta di un’impresa individuale, da subito ci siamo unite, io altre due persone, per condividere le finalità del progetto e speriamo che presto TitaBì possa acquisire in organico anche queste amiche. Devo dire che, grazie ad una buona azione di management e a una programmazione ben definita delle attività, sono riuscita a portare avanti il lavoro in poco tempo e con buoni risultati. Per quanto riguarda il capitale si è lavorato per studiare un’attività ad alto rischio innovativo, in quanto non esistono molte realtà simili, ma con basso rischio economico, per questo ho deciso di gestire il negozio tramite il conto vendita. Tutto ciò favorirà il raggiungimento degli obiettivi strategici.

 

>> Qual è la competenza o la caratteristica che secondo te non può mancare in un imprenditore di successo?

Sicuramente l’ascolto e il confronto: è da un vero ascolto delle persone che lavorano con te (nel mio caso amiche, mia sorella, i consulenti, i fornitori, ecc.) che si possono trarre adeguate conclusioni per il raggiungimento degli obiettivi del progetto. Ciò non significa sentire ciò che gli altri dicono, ma ragionare e valutare attentamente punti di vista diversi.

 

>> Qual è stato il servizio più utile che ti ha offerto Imprenderò per l’avvio della tua impresa?

Il corso di 40 ore è stato utile per chiarirmi cosa volevo fare e soprattutto se volevo andare avanti e fare un passo più grande. Le consulenze sono state la chiave di volta che mi ha permesso, grazie a persone competenti e molto professionali, di analizzare la fattibilità del progetto e soprattutto di colmare le competenze che non avevo ancora acquisito. Devo dire che anche il corso di 200 ore di Web Marketing, sempre organizzato da Ial, è stato fondamentale per chiudere il cerchio.

>> Talento, creatività, visione e azione: quanto possono incidere sulla buona riuscita di un’idea imprenditoriale?

Queste parole suscitano in me reazioni molto positive, perché riassumo l’idea di Bruno Munari nel testo “Da cosa nasce cosa…” che ha ispirato il mio progetto. In questo libro è chiara l’importanza di unire questi aspetti coltivando il talento, nutrendo la creatività, rinnovando la visione e progettando l’azione.

 

anita bearzi 2

 

 

TitaBì negozio laboratorio aprirà a settembre ad Azzano Decimo, in Via Mores di Sotto n.7.

Il 12 settembre ci sarà l’inaugurazione ufficiale.

Per restare aggiornati sulle iniziative ed eventi è possibile seguire anche la pagina Facebook.

di Sara Tortelli

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