L'articolo è stato pubblicato il: 18 maggio 2015

Rilevare e rilanciare un’attività: il ristorante di Andrea Falotico a Pordenone

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Iniziamo una nuova serie di interviste, dedicate questa volta a chi ha da poco concluso il percorso formativo con Imprenderò 4.0 e sta per avviare la propria impresa, raccontandovi la storia di Andrea Falotico.

Lo storico Ristorante Al Torcio, in Viale Treviso a Pordenone, ha dovuto chiudere i battenti con la fine del 2014, ma lunedì 18 maggio ha riaperto grazie alla buona volontà e alla dedizione di un giovane cuoco, e ora anche imprenditore, Adrea Falotico.

31 anni, una formazione come chef alla scuola alberghiera IAL di Aviano e un bel po’ di anni di esperienza nella ristorazione sia in Italia, sia all’estero, una recente esperienza in Spagna, lungo il Camino di Santiago, buona volontà e coraggio: questo il mix che sta alla base della riapertura di questo importante ristorante pordenonese.

Abbiamo intervistato Andrea per capire quale è stato il percorso che lo ha portato a diventare imprenditore di se stesso.

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>> Quali sono le motivazioni che ti hanno portato a valutare la fattibilità del tuo progetto d’impresa?

Mi rendo conto di come la mia iniziativa di aprire una attività di ristorazione in un contesto storico difficile e ostile come questo, possa sembrare quantomeno opinabile, ma la mia passione, il sostegno della mia famiglia e l’esperienza del Camino di Santiago, che mi ha fatto conoscere e riconoscere le mie potenzialità e i miei limiti, mi hanno spinto a prendere con consapevolezza questa decisione, forse controcorrente, sicuramente coraggiosa.

Mai come ora ho avuto bisogno di un sostegno valido e costante, che ho ricevuto umanamente, dalla mia famiglia e dai miei amici e, professionalmente, dallo IAL, già mia scuola nel 2004, che mi ha fornito quegli strumenti organizzativi, strategici ed economici che mi mancavano.

Sicuro e formato, quindi, mi appresto a rispondere alla sfida che mi sono posto: dare forma e sostanza ad un locale che abbia chiaro il giusto equilibrio tra qualità e prezzo, lavorando con fantasia e impegno per non deludere mai i miei clienti.

>> Per la tua idea imprenditoriale quanto conta il mercato nazionale in rapporto al mercato europeo ed internazionale?

Il contesto geografico è stato fondamentale per il rilancio del locale che ho rilevato. Ho optato per un menù semplice, basato su materie prime eccellenti e gustose, tipiche sia del territorio locale, sia, soprattutto, delle mie terre di origine: la Basilicata, che mi regala una tradizione culinaria poco conosciuta, ma di altissimo livello, e l’Abruzzo, con i suoi deliziosi arrosticini, piatto principe e differenziante della mia cucina.

>> Come futuro imprenditore di te stesso qual è il tuo punto di forza principale e qual è la debolezza che temi di più?

Temo la mia inesperienza contabile, ho fiducia nelle mie capacità di cuoco.

>> Secondo te, che peso hanno per il successo di un’impresa il percorso di studi dell’imprenditore e il suo vissuto di esperienze personali?

Il periodo degli studi nella scuola alberghiera è stato fondamentale perché ha gettato le basi, ma l’esperienza sul campo non è sostituibile con alcuna scuola.

>> In quale ambito personale o professionale ti senti migliorato dopo aver seguito il percorso formativo di Imprenderò 4.0?

Il percorso formativo di Imprenderò 4.0, organizzato da Ial Fvg a Pordenone, mi ha fatto capire chiaramente quanto sia fondamentale, per essere un imprenditore completo, o quantomeno imparare ad esserlo, seguire tutti gli aspetti dell’attività: trascurare qualcuno o credere di sapere tutto è un errore comune per chi non sa niente. Ho trovato in Imprenderò 4.0 dei veri e propri collaboratori e la loro gentilezza è stata davvero preziosa per me durante tutto il percorso di accompagnamento nella trasmissione d’impresa.

al torcio pn

>> Talento, creatività, visione e azione: quanto possono incidere sulla buona riuscita di un’idea imprenditoriale?

La ricetta che userò in questo locale, come nella vita, avrà i seguenti ingredienti:

  • qualità: la scelta del prodotto deve essere tassativamente di una qualità tale da soddisfare in primis me;
  • stagionalità: la mia principale alleata prima ancora di accendere i fornelli è la natura, cerco di seguire i suoi ritmi in cucina come nella vita;
  • serietà: il rispetto per gli altri è un ingrediente imprescindibile per la mia esistenza, trasformando questo in cucina si otterrà un prodotto che non potrà tradire le aspettative;
  • passione: è la benzina che fa muovere il motore, senza passione non potrei cucinare.

Il Ristorante Al Torcio osserva come turno di chiusura il sabato a pranzo e la domenica, pranzo e cena, tel. 0434-578380.

di Sara Tortelli

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