L'articolo è stato pubblicato il: 09 maggio 2015

Rendiamoci capaci di imprenditorialità, il tour di Imprenderò e Ca’ Foscari tocca tutto il Fvg

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Capacitare l’imprenditorialità generando innovazione” è il ciclo di incontri che il progetto Imprenderò 4.0 sta organizzando in queste settimane nelle quattro province del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, in particolare con i docenti Massimiliano Costa, professore all’Università Ca’ Foscari di Venezia e componente del Direttivo della Società Italiana di Pedagogia e della Società Italiana di Ricerca Educativa e Formativa e Andrea Strano, dottorando in Scienze della Formazione presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e collaboratore di ricerca all’interno del CISRE (Centro Internazionale di Studi sulla Ricerca Educativa e la Formazione Avanzata). I primi due incontri si sono già tenuti a Pordenone e a Udine durante i mesi di marzo e aprile, mentre per il 26 maggio in programma l’edizione di Gorizia.

capacit 3La giornata, proposta in replica in tutte le province della nostra regione, si pone l’obiettivo di fornire la giusta motivazione e le basi di progettualità professionale necessarie per la buona riuscita dell’idea imprenditoriale mediante un approccio molto pratico, con esercitazioni, role playing e simulazioni che coinvolgono in maniera diretta i futuri startupper.

Alla base dell’attività si inserisce l’idea che l’imprenditorialità non sia semplicemente costituita da talenti personali e capacità intuitive del singolo, ma che in essa siano comprese anche una serie di  abilità, come la leadership, il problem solving, la creatività e la gestione del talento che possono essere sviluppate, affinate e migliorate in ciascuno di noi. Capacitare l’imprenditorialità, quindi, significa lavorare su questi specifici filoni per dare forma non soltanto a un solido progetto professionale, ma ad un orizzonte di vita denso di opportunità e di significati.

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Il primo nucleo trattato è quello della leadership, dove da un lato emerge l’importanza di distinguere due specifiche tipologie, la leadership centrata sul compito, finalizzata alla realizzazione degli obiettivi, e la leadership centrata sulle relazioni, che si pone l’obiettivo di stabilire, curare e coltivare le relazioni tra le persone. Il leader, di fatto, è colui che ha coraggio, non solo di prendere un’iniziativa e continuare a portarla avanti, ma anche di sbagliare, di fallire, di ricevere critiche. Non è vero che leader si nasce, ognuno di noi può esprimere una potenziale leadership se le competenze vengono sviluppate nel corso delle varie esperienze.

Il secondo nucleo di abilità trattate durante il seminario è il problem solving, ossia quell’abilità che ci permette di risolvere problemi e, quindi, di intodurre il cambiamento. Trovare un modo per risolvere positivamete situazioni problematiche, senza nascondersi dietro agli alibi, è la strada giusta per fare innovazione.

Il terzo nucleo è pertanto la creatività, lo strumento per portare l’innovazione dentro il nostro progetto d’impresa: “la Creatività non è una competenza tecnica, ma è una competenza
trasversale, di attivazione, che mette in connessione profonda la dimensione razionale della persona con quella emotiva”. Stimoli per favorire la creatività sono senz’altro dati dalla collaborazione, dal favorire l’autonomia di azione, il ragionamento secondo diversi e nuovi modelli di pensiero, l’allontanamento dalla routine.

Il quarto e ultimo nucleo trattato è la gestione del talento: credere in se stessi e formarsi con impegno sono condizioni imprescindibili per coltivare e migliorare i propri talenti. Come diceva Michael Jordan “Il talento ti fa vincere una partita, l’intelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato”, niente di più vero.

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Questi sono i quattro pilastri alla base di questa giornata di vero e proprio allenamento all’imprenditorialità, una palestra di esercizi che Andrea Strano e Massimiliano Costa hanno predisposto per accompagnare i partecipanti: dall’analisi SWOT alla matrice delle priorità, dalle tecniche di problem solving al pensiero creativo, tecniche di ascolto attivo, risoluzione dei conflitti e negoziazione, fino al General Enterprising Tendency Test (GET Test), un test elaborato dalla Enterprise Education Unit dell’Università di Durham per la prima volta nel 1988. Il test si propone di indagare se tra le inclinazioni delle persone vi siano quelle che sono comunemente riferite ai soggetti “imprenditivi”, evidenziando, inoltre, gli eventuali bisogni formativi in relazione alle stesse inclinazioni.

Fonti: comunicato stampa Imprenderò, 03/03/2015, di Giada Marangone

 

di Sara Tortelli

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