L'articolo è stato pubblicato il: 15 dicembre 2014

Intervista a Elisa Godina di Northernstar Project: prodotti estremi per situazioni estreme

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Elisa Godina è socio e amministratore dell’azienda Northernstar Project, che ha sede presso il BIC, l’incubatore d’impresa di Trieste. La società è stata costituita nel 2012, a seguito di un percorso di formazione che Elisa ed il socio hanno seguito con il supporto di Area Science Park nell’ambito della scorsa edizione del progetto Imprenderò.

northernstarNorthernstar Project Srl è una società altamente innovativa che opera nel campo della ricerca, sviluppo e commercializzazione di equipaggiamenti per operatori professionali, sportivi, appassionati che interagiscono con ambienti ostili e/o impegnativi. Il mercato di riferimento è costituito da coloro che sono impegnati in zone di guerra, o contesti che richiedono materiali ed equipaggiamenti speciali, come ambienti naturali lontani dal turismo di massa, inospitali e pericolosi se affrontati con superficialità e scarsa conoscenza delle problematiche correlate.

 

Il campo di attività di Elisa è senz’altro molto interessante e ricco di potenziale, ma immaginiamo che “fare il salto” non sia stato così semplice per lei, perciò abbiamo voluto farle qualche domanda per capire dove ha trovato supporto, ma soprattutto come ha affrontato le difficoltà che nel tempo le si sono presentate davanti.

 

> Qual è stato il bisogno o lo stimolo che ti ha permesso di intraprendere la strada imprenditoriale?

​Ciò che mi ha spinto a cimentarmi in questa “avventura” è stata la necessità (vera e propria) che sentivo già da tempo di mettere alla prova le mie capacità, di essere la prima responsabile dei miei successi così come dei fallimenti, senza subire di riflesso quelli degli altri. E quando ho avuto l’occasione, nel momento in cui ho terminato l’ennesimo contratto a tempo determinato presso una grossa struttura di ricerca ed ero quindi “libera”, ho deciso di fare il passo.​

> Nei momenti di difficoltà o di scoramento su quali valori o pensieri hai fatto leva per andare avanti?

​I momenti di difficoltà e di scoramento, in una startup, sono all’ordine del giorno e certamente più numerosi (inizialmente) rispetto ai successi, soprattutto in un paese come l’Italia; non nascondo che ci sono state delle giornate in cui ho davvero pensato di aver fatto il passo sbagliato, ma quando mi capita di avere questo tipo di pensieri cerco di cambiare il punto di vista. Questo mi serve innanzitutto per “staccare” l’attenzione dal problema, per evitare che si crei un loop negativo che a delusione aggiunge altra delusione e certamente non aiuta ad uscire dall’empasse. Una volta stemperato lo scoramento, torno a pensare all’obiettivo. E soprattutto, ho fatto mia la frase di Ford: “Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta​.”​

> La tua vita ora è come te la immaginavi prima dell’avvio?

​A dire la verità prima di partire immaginavo un percorso molto più semplice, ma anche se il sacrificio è notevole sono soddisfatta di quello che sto costruendo​, perché vedo pur tra mille difficoltà, la mia azienda crescere e so che tenendo duro avrò delle soddisfazioni.

> Per me Imprenderò è … // ha rappresentato …?

​È uno degli strumenti formativi ed informativi migliori nel panorama italiano: voglio definirlo PREZIOSO, e dovrebbe diventare strutturale, a mio avviso. Diventare in sostanza una sorta di “formazione continua” rivolta a tutti gli imprenditori (aspiranti, nuovi o vecchi), accorpando in un unico ​progetto organico un ampio ventaglio formativo offerto dalle diverse realtà istituzionali (CCIAA, enti formativi, ecc…) e non (testimonianze pratiche di aziende private, ad esempio). Non voglio nascondere il mio entusiasmo per l’esperienza vissuta con Imprenderò, e ti dirò che se ci fosse qualche altra occasione per partecipare ad un progetto Imprenderò lo farei ad occhi chiusi.

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Ascoltando Elisa Godina si comprende come l’azienda sia fortemente impegnata nell’ambito della ricerca e sviluppo di soluzione innovative, che nascono proprio dall’osservazione diretta sul campo delle necessità degli operatori che vivono ambienti ostili e situazioni di stress elevate. I prodotti di Northernstar Project sono disponibili direttamente dal sito e-commerce di Extrematech Equipment, dove vengono proposti anche equipaggiamenti e attrezzature di marchi di comprovata qualità.

Inoltre, Northernstar Project si occupa anche di sicurezza sul lavoro: in particolare, una divisione specifica dell’azienda segue tutti gli ambiti della sicurezza intesa come cultura, modo di lavorare e di affrontare il lavoro e come materiali da utilizzare per preservarla. Vengono inoltre organizzati corsi di formazione obbligatoria (D. Lgs 81/08), BLSD, primo soccorso, antincendio.

di Sara Tortelli

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