L'articolo è stato pubblicato il: 30 settembre 2015

L’artigianato artistico friulano pronto a viaggiare in tutto il mondo

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Fabio Paschini, perito informatico di 54 anni, friulano doc orgoglioso della propria regione e delle proprie origini, ha deciso di seguire la strada del web marketing per promuovere in tutto il mondo l’artigianalità della regione Friuli Venezia Giulia.

Fabio Paschini foto tesseraL’idea imprenditoriale nasce da un percorso formativo personale di Fabio, iniziato qualche anno fa con l’obiettivo di approfondire le potenzialità legate alle nuove tecnologie, Internet e il web 2.0. L’opportunità che presto individua Fabio è quindi proprio quella di supportare le aziende che hanno difficoltà a trovare nuovi mercati, unendo una passione personale per i prodotti artigianali della propria terra (non solo nell’ambito alimentare, ma anche e soprattutto vero e proprio artigianato artistico) e l’interesse per le potenzialità dell’ecommerce, inteso come strumento per superare la situazione di stallo e crisi individuando nuovi sbocchi e nuovi business a livello internazionale.

Uno studio sui Fogolârs Furlans nel mondo ha permesso a Fabio di individuare il target primario di vendita, ma anche i migliori testimonials a garanzia della qualità e della bontà dei prodotti, soprattutto in Paesi come Germania, Regno Unito, Francia, Spagna e Svizzera.

Abbiamo raggiunto Fabio al telefono e gli abbiamo fatto qualche domanda, con l’obiettivo di cogliere spunti interessanti per chi in questo momento sta valutando un’opportunità di autoimpiego.

>> Da quale bisogno o aspirazione nasce la tua idea di impresa?

La mia idea d’impresa nasce dalla mia esperienza di lavoro, ma anche dal percorso formativo e di conoscenza dei nuovi strumenti di marketing. Parlando con le aziende locali ho percepito la forte necessità di espandere il mercato di vendita verso tutto il mondo e ho capito la rilevanza che poteva avere il mio ruolo, come facilitatore di relazioni con l’esterno attraverso la tecnologia. La sfida, di fatto, è quella di trovare, là fuori, il pubblico in grado di apprezzare il prodotto dell’artigianato artistico friulano e capirne le differenze rispetto alla produzione di massa.

>> Qual è oggi l’insidia più pericolosa da cui l’imprenditore deve guardarsi bene, se vuole ottenere successo?

Per la mia esperienza individuo due insidie principali: da un lato la necessità di produrre in elevate quantità perché la marginalità, in Italia, è ridottissima e di conseguenza anche la redditività media per prodotto è molto bassa; dall’altro lato la necessità di muoversi con cautela tra migliaia di cavilli burocratici che portano alla necessità di rivolgersi costantemente a consulenze esterne per svolgere la propria attività in modo corretto, senza incorrere in sanzioni. Su questo secondo aspetto il percorso formativo svolto con Imprenderò 4.0 è stato senz’altro estremamente utile e concreto.

>> Quali sono le persone che hanno ricoperto un ruolo importante nella tua scelta imprenditoriale?

Non ci sono persone che hanno influito particolarmente nella mia scelta. Si è trattato principalmente di una mia esigenza, in quanto dopo molti anni di lavoro dipendente avevo perso buona parte della motivazione e degli stimoli giusti per proseguire su quella strada. Vista la mia esperienza e la mia preparazione ho ritenuto che fosse giunto il momento di trovare una via alternativa in grado di condurmi al successo.

>> Cosa ha rappresentato Imprenderò per l’avvio della tua impresa?

Come ho già in parte detto, la formazione con Imprenderò è stata fondamentale per capire molti aspetti procedurali non scontati, nel contesto italiano. Un conto è accarezzare un sogno e progettarlo, un altro conto è agire e farne un’azienda. Con Imprenderò innanzitutto ho compreso chiaramente quale fosse la tipologia di azienda da aprire più indicata per il mio progetto. Secondariamente, ho avuto la possibilità di sviluppare il mio business plan con l’ausilio di professionisti che mi hanno accompagnato e seguito, soprattutto nei punti più complessi del progetto, dandomi risposte concrete e sicurezza.

 

friulstore

>> Talento, creatività, visione e azione: quanto possono incidere sulla buona riuscita di un’idea imprenditoriale?

Io penso che oggi chi sopravvive non è il più bravo in assoluto, ma chi sa adattarsi ad ogni situazione. L’adattamento è la chiave, soprattutto per i piccoli artigiani che stanno vivendo ormai da anni un mercato nazionale fermo, con consumatori troppo limitati nella disponibilità finanziaria. Questi attori del mercato hanno l’obbligo, oggi, di cercare nuovi mercati fuori dai confini locali e un “facilitatore” di relazioni, come è la mia figura, può dare un supporto concreto, Per questo motivo, le caratteristiche che non posso mancare in un imprenditore sono la costanza, la tenacia, saper decidere e affrontare subito i problemi in tempi brevi e con reattività, perché il business non aspetta.

 

Il progetto d’impresa di Fabio Paschini è completo ed è possibile visitare il sito al link www.friulstore.com.

Il sito raccoglie i prodotti tipici friulani per proporli ai consumatori esteri nel modo più attrattivo e accattivante. Il progetto sta richiedendo un notevole sforzo tecnico oltre che commerciale per la ricerca delle partnership, cui seguirà un importante lavoro di promozione per incentivare le visite e gli acquisti. Al contempo Fabio sta mettendo a disposizione delle aziende le proprie competenze in social media marketing e web marketing per supportare le esigenze di visibilità nel web, sempre più rilevanti nel mercato odierno.

di Sara Tortelli

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