L'articolo è stato pubblicato il: 05 agosto 2014

#Idayfvg a Pordenone: ecco come è andata

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L’Imprenderò Day a Pordenone è stato ospitato lo scorso 24 luglio nella sede del Polo Tecnologico e ha avuto come tema principale della giornata le modalità di finanziamento dell’impresa.

In particolare, l’obiettivo del seminario era quello di esplorare l’aspetto finanziario dell’impresa in cambiamento analizzando le forme di finanziamento possibili, dalla banca all’equity passando per il crowdfunding.

La mattina è stata aperta dai saluti di Franco Scolari, direttore del Polo tecnologico di Pordenone, che ha saputo come sempre molto bene scaldare i cuori dei partecipanti con i suoi spunti e il suo entusiasmo.

Scolari ha spiegato in breve l’importanza dell’autoimpiego e il valore che oggi ha un’idea innovativa nel mercato internazionale, mettendo in risalto anche il supporto che strutture come il Polo possono dare ai futuri imprenditori.

Ha quindi preso la parola Patrizia Castenetto, Direttore del Centro IAL FVG di Pordenone, che ha messo in luce l’importante del progetto Imprenderò 4.0 per il territorio di Pordenone e della regione tutta, lasciando poi spazio ad Alessandra Grillo per la parte più tecnica, referente del progetto per Ial, che ha continuato con la descrizione specifica dei beneficiari e delle azioni ricomprese nel pacchetto di attività di Imprenderò.

I saluti sono stati conclusi da Luca Penna, direttore di Concentro Azienda Speciale unica della Camera di Commercio di Pordenone e Gianfranco Marino, Dirigente del Settore Politiche del Lavoro e Politiche Sociali della Provincia di Pordenone: entrambi fortemente impegnati sul territorio in azioni a supporto del lavoro e delle imprese, questi enti collaboreranno e forniranno spunti durante tutta la durata del progetto.

La seconda parte della mattinata ha visto protagoniste alcune storie di neo imprenditori di successo raccontati da Francesca Dal Mas, consulente aziendale e tutor già dalla scorsa edizione di Imprenderò.

Quello di Raffaella Fabris è bel caso di trasmissione d’impresa: lei è un tecnico analista che insieme ad alcuni colleghi rischiava di rimanere disoccupata a seguito della chiusura di un ramo dell’azienda dove era impiegata.

Raffaella non demorde e con i colleghi vuole valutare se è possibile acquistare l’azienda. Imprenderò quindi ha lavorato con loro aiutandoli a fare valutazioni quali l’attrattività del business, la forza dei competitors, i rischi legati all’operazione, le prospettive di reddito, l’andamento della cassa secondo diversi scenari.

Sono partiti in cinque, sono arrivati dal notaio in tre, tre persone che da dipendenti sono diventati imprenditori. Teresa Terranova conosce invece Imprenderò tramite un corso per aprire la propria partita iva.

Accede però poi alle consulenze di Imprenderò per il passaggio generazionale: il padre è infatti direttore della fotografia e lei fin da piccina girovagava nei set di papà.

Teresa frequenta il Dams e si specializza nell’ambito dei video: culturali (la sua grande passione), aziendali, per gli enti pubblici.

Di strada ne ha fatta tanta, i suoi lavori sono stati trasmessi persino su Sky Arte, di difficoltà ce ne sono tante (essere giovani e donne non è facile), ma Teresa non demorde.

Il prossimo passaggio sarà costituirsi in rete con altri colleghi del settore della grafica e della pubblicità, per offrire al cliente un servizio completo. Il terzo caso è quello di Massimo Chenda, titolare di Caffemotive Srl, giovane e altamente innovativa azienda nel campo del caffè espresso con sede a Trieste.

Caffemotive si distingue subito nel mercato per la macchina da caffè Bacchi Espresso, unica macchina da caffè espresso al mondo che riesce a ricreare meccanicamente, senza l’ausilio di alcun componente elettrico, i giusti parametri di pressione e temperatura per poter erogare un caffè espresso perfetto.

Attualmente l’azienda è impegnata in un nuovo progetto, non ancora commercializzato: Tablì System, un innovativo sistema che pone fine al problema di smaltimento delle capsule o delle cialde da caffè, perché permette di compattare la pura polvere di caffè senza aggiunta di additivi e/o addensanti per produrre compresse pronte all’uso e totalmente biodegradabili.


Nel pomeriggio Maurizio Massaro, Professore dell’Università di Udine, e Andrea Moro, Professore presso l’University of Leicester, sono entrati più specificatamente nel tema della giornata.

Maurizio Massaro ha parlato del concetto di cambiamento nell’impresa correlato al concetto di business model canvas e del suo ruolo fondamentale nella costruzione di aziende nuove e nel rilancio di aziende esistenti.

Impattante l’esempio del negozio di camicie da uomo che si rilancia con nuove e diverse strategie di segmentazione del target, ma ancora più impressionante l’esempio dell’app gioco Candy Crush, che registra entrate giornaliere per $ 850.000, con un fatturato di oltre 230 milioni di dollari all’anno.

Andrea Moro ha quindi proseguito con l’illustrazione degli strumenti a cui può fare riferimento un’impresa per finanziare la propria azienda o un progetto innovativo.

In particolare si è approfondito sia il ruolo del business angel, capendo bene quali sono gli aspetti rilevanti che questa figura considera quando valuta se investire o meno in un progetto, sia il modus operandi tipico del venture capital, al fine di poterlo scegliere al meglio. Andrea Moro ha anche parlato di finanza bancaria, illustrando la differenza tra finanza a medio/lungo termine e finanza a breve termine, distinguendone peculiarità, buone pratiche e usi errati dei vari strumenti.

 

di Sara Tortelli

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